domenica 26 dicembre 2010

Un giardino in tutte le stagioni

© Picture by Dave Pearson
In inverno il giardino non mente. Se durante tutto il resto dell'anno possiamo facilmente rimanere abbagliati da questa o da quella fioritura, se anche l'autunno ci sorprende quando il giardino si veste del suo abito più sfarzoso, è in inverno che possiamo scoprire la sua verità, il segreto della sua bellezza e quello della sua fragilità.

A garden could never deceive you, and mostly so in wintertime. Throughout the rest of the year, we may easily be dazzled by this or that blooming prodigy; and the garden's Autumn dress will fire our last enthusiasm. In Winter though we can unveil a garden's secret, the misteries of its beauty and its fragility.

Che cosa tiene insieme un giardino? che cosa gli conferisce quelle caratteristiche che lo rendono un luogo così attraente al di là dei fiori e dei profumi e delle fronde degli alberi? che cosa resta di un giardino quando tutte le sue qualità più appariscenti sono come riassorbite dalla terra?

What prevents a garden from falling apart? what makes a garden such a special place apart from fragrances and flowers and the canopy of trees? what remains of a garden when all of its most striking qualities are sucked in by the earth?

L'inverno ci regala qualche giorno in cui il tempo è come sospeso e possiamo dare uno sguardo spassionato al nostro giardino. Non è facile, intendiamoci, è come guardarci allo specchio da nudi: saltano all'occhio le cose che non ci piacciono della nostra figura!

Winter grants us a few days when time is as if suspended in the garden and we can thoroughly look at it without the usual expectations for something to bloom. It may not be such an easy task, it's like looking at ourselves in the mirror, with no clothes on: what we don't approve of our looks just stands out then!

Le erbe più ricche di linfa si sono afflosciate su se stesse scoprendo, nel migliore dei casi, alcune piccole gemme a livello del terreno; quelle più ricche di legno svettano rigide e orgogliose fino a spezzarsi. Il tappeto è in larga parte coperto di foglie. Delle specie stagionali, se abbiamo lasciato al loro posto salvie, begonie, canne di vetro e nuove guinea, vanto dell'estate, collassate al suolo, non sarà rimasto che un ammasso informe e molliccio; se invece abbiamo provveduto a sostituirle con viole e ciclamini, questi, ancora tramortiti dal tragitto percorso dai tunnel dove erano coccolati al pieno campo, avranno già perso i primi fiori e appariranno tutti intirizziti dai primi geli per riprendersi soltanto più in avanti con la stagione.

Of beautiful perennials, those with sappy leaves lie on the ground concealing tiny buds at their foot; while those with sturdy stems stand upright till they break. Lawns are likely to be carpeted with leaves all over. As for annuals, if we left any of them in their beds, they will be reduced to a frozen blob by now. If we were sensible enough to replace them, it will take some time for their winter counterparts to settle in and flourish.

Insomma, che cosa resta di tutto lo splendore di cui abbiamo creduto di godere fino a qualche settimane fa? Niente, neanche il ricordo? Oppure, la magia del luogo è ancora lì? I colori della terra, le armonie dei bruni e dei grigi si inseguono dalla corteccia di un prugnolo ai ramoscelli di un viburno? I rossi e gli aranci di bacche e cinorrodi attirano lo sguardo insieme alle gemme scure e appuntite di uno scotano? Un pettirosso ci guarda curioso e affamato, mentre lo osserviamo, e ci rendiamo conto d'un tratto di essere esattamente qui e in nessun altro posto...

So then, what is left of all the beauty we were supposed to enjoy until a few weeks ago? nothing, not even a memory? or is it still there along with the magic of this place? are the colours of the earth, in different shades of brown and grey, chasing each other from blackthorn branches to viburnum twigs? red berries and orange rose hips catch the eye along with the dark and and pointed buds of a smoke bush? An inquisitive and hungry robin is staring back at us as we look at it and we are suddenly aware of being exactly here and nowhere else...

Allora possiamo commuoverci, l'inverno non ci ha rubato il giardino.

We can rejoice then, winter has not stolen our garden from us.

mercoledì 22 dicembre 2010

a treasure I have found

A seeker of silences am I, and what treasure have I found in silences that I may dispense with confidence?
(Kahlil Gibran)

Uno che va in cerca di silenzi sono io, e quale tesoro ho trovato nel silenzio che possa dispensare con fiducia?
(Kalhil Gibran)

This blog recently turned one year old, I wish to say thanks to all readers and contributors.

Il blog ha compiuto un anno pochi giorni fa, grazie a tutti i lettori e a quanti direttamente e indirettamente vi hanno contribuito.

sabato 11 dicembre 2010

il sorriso del giardino

Lavori in giardino. Primo sopralluogo. Dobbiamo usare molta attenzione e il massimo rispetto quando ci accingiamo ad entrare, sia pure per ragioni meramente professionali, in un contatto così profondo e diretto con la fisicità e l'intimità degli spazi altrui. Per quello che un giardino ci rivela dello spirito di chi lo possiede, dobbiamo cercare di meravigliarci sempre e non giudicare mai.

La prima cosa che percepisco visitando un giardino è in quale misura esso sia creato e vissuto per sé stessi - per il proprio piacere e la propria utilità personali e della cerchia dei propri cari - e quanto piuttosto sia vissuto in funzione della società, degli altri - siano essi i parenti, i vicini o qualcuno su cui ci teniamo a fare “bella figura”. Io chiamo questa fase: cogliere il sorriso del giardino.

Sì, un po' come se il giardino sorridesse - nei due casi estremi: lo fa perché sta bene e è in pace con se stesso e i suoi eventuali difetti? o perché "deve", tutto tirato e smagliante, per essere sempre all’altezza di quello che potrebbero pensare di lui?

Il giardino è un organismo. Ha una sua individualità che in parte condivide con quella di chi lo coltiva e se ne prende cura e in parte è il frutto del carattere del luogo, delle condizioni del clima e del terreno in cui sorge e della storia, della cultura e delle tradizioni orticole che in quel luogo si sono tramandate.

Un giardino sereno non si preoccupa di essere un po' spettinato, con qualche foglia sul prato, qualche erba selvatica cresciuta in un angolino o lasciata fiorire deliberatamente in mezzo alle aiuole, è ricco di insetti e animali e generoso di fiori e frutti. Non ha paura di essere diverso dai giardini che ha intorno. Sovente spicca per la sua individualità.

E' piacevole in ogni stagione e ha sempre qualcosa da offrire: capsule e bacche in inverno e prati multiformi orlati di brina e montagne di foglie in cui si annidano animaletti in letargo; campanellini e bucaneve ad annunciare l'arrivo della primavera con l'erompere delle foglie dalle gemme e il terreno, costantemente lavorato da un battaglione di affezionati lombrichi, che torna friabile sotto ai piedi; profumi e ronzio d’api e canzoni di uccelli, nuvole di temporale e farfalle, d'estate; gli ultimi fiori, i frutti più dolci e erbe cariche di spighe dorate e brune infruttescenze in autunno.

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Ora ci sono alcuni accorgimenti che è possibile adottare per trasformare il vostro giardino, terrazzo e fioriera in un giardino che sorride.

Prima cosa, siate generosi nel piantare erbe e arbusti, accostandoli nelle aiuole in funzione delle loro esigenze e dell’atmosfera che intendete evocare. Considerate molto attentamente la scelta e la collocazione di uno o più alberi in funzione dello spazio a disposizione e dello sviluppo della pianta a maturità raggiunta. La presenza equilibrata di questi tre strati – erbaceo, arbustivo e arboreo – all’interno del sistema-giardino consente lo strutturarsi di diversi habitat e assicura una altrettanto ricca e variegata e indispensabile presenza di animali, ospiti residenti e di passaggio, nel vostro giardino.

Seconda cosa, prendete tutte le misure affinché il ciclo della materia e dell’energia all’interno del vostro giardino sia a circuito chiuso. Inizialmente, all’atto di costituire un giardino, è facile che sarà necessario apportarvi contributi dall’esterno in termini di ammendanti per il terreno, terra stessa di coltura, concimi e piante. Mano a mano che il giardino cresce e si sviluppa contate sulla sua capacità di rigenerarsi, quindi imparate a curarlo con i principi delle piante stesse che in esso crescono; e reintegrate, per quanto più vi è possibile, le sue energie con l’apporto e la ridistribuzione del materiale che esso stesso produce nel corso dell’anno mediante la trasformazione in compost di erba falciata, foglie e rami e ramaglie risultanti dalle operazioni di potatura.

Terzo, ma non per importanza, coltivate una relazione con il vostro giardino. Frequentatelo in ogni stagione e state attenti a tutti i processi di cui vi renderà partecipi. Ricordate, come dice qualcuno, il miglior concime per le piante è l’ombra del giardiniere.

A smiling garden

A garden needs your help. First inspection. Please, be as careful and respectful as possible, when you're about to enter - even if just for professional reasons - in such a deep and meaningful relationship with someonelse's intimate space. About that which a garden reveals to us of the spirit of its owner, we need to always wonder and never be judging.

The first thing I try and feel when visiting a garden is up to what extent it was created and is now being enjoyed lived by its owners - for their own pleasure and personal use and that of their circle of loved ones - or to which extent it was rather meant to please other people - be they relatives, neighbours or just anyone to impress. I call this stage trying to catch the smile of the garden.

Yes, just as if a garden could smile - so, is it smiling because it feels contented in itself, even if far from being "perfect"? or is that a grin it put on its face in the attempt to always appear up to the standards that people might expect of its performances?

A garden is an organism with its own personality, which it shares with the character of those who look after it and the character of the place itself. This is the result of soil and climate conditions, and of local horticultural traditions that have been handed down in that place.

A self-satisfied garden does not bother being a bit messy at times, with a few leaves on the lawn, some wild grass growing in a corner or deliberately left to flourish in the midst of a flower bed. A nonchalant garden is rich in insects and animals and all kinds of flowers and berries and fruit. It has n shame of being considered different from neighbouring gardens all around. On the contrary it often stands out for its individual character.

It is always welcoming you, in every season, and always willing to share something with you. Throughou winter, nuts and berries and lawns with frost-edged blades of grass and huge heaps of leaves where hibernating animals did hide; snowflakes and snowdrops announcing the arrival of spring with leaves pushing through unfolding buds and hosts of loyal earthworms mixing the soil that turns friable once more; during summer, singing birds and humming bees in the air that's softly fragrant and hovering butterflies and sudden thunderstorms; and autumn brings forth a few more flowers, sweet apples and seedheads of different shades of brown and gold.

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Now there are quite a few things you can do in order to transform your garden, terrace or evn just a planter into a smiling garden.

First, be generous in your plantings: a variety of perennials and shrubs, selected on the basis of your environment and their needs and the overall atmosphere they're meant to evoke. As for trees, consider very carefully the choice and placement of one or more trees depending on the available space and the size of the grown up tree. A balanced presence of herbaceous perennials, shrubs and trees grouped in congruent layers allows the developing of different habitats within the garden which provide an equally diverse and vital presence of animals, visiting and resident guests of your garden.

Second, make sure the energy and matter cycle within yuor garden is a closed circuit one. At first, when creating a garden, you may easily need to import stuff from the outside, in terms of dirt or soil itself, manure and plants of course. In time, as the graden grows and develops, count on its own ability to regenerate itself. Build your own soil through composting and learn how to grow herbs to extract organic remedies for your garden's health.

Last but not least, make friends with your garden. Get to know as much as you can about the it will share with you.

mercoledì 1 dicembre 2010

a garden in town

L'Albero di Zelkova, così ricco per i miei sensi, freddo di neve, bagnato, tutto lucciccante nella sera. E il Parco silenzioso, deserto, tutto per me. C'erano, è vero, diversi operai, nonostante il buio, intenti ad allestire le bancaralle e i vari diversivi per le prossime festività. Intere squadre, tutti affaccendati nella luce artificiale, a tirar su strutture e pedane.

The Zelkova tree, such a wealth for all of my senses, soaken cold with snow, shimmering in the evening light. And the Park, silent, with almost no people around, allowing me freedom. There were, yes, some workmen, albeit the darkness, engaged in raising stalls and playgrounds for the upcoming festivities. They were working in the artificial light.
Mi dirigo verso il Cerchio dei Tigli, in cerca di raccoglimento. "Racconta delle storie su di noi!" - "E come faccio?" - "Frequentaci e le storie nasceranno, spontaneamente"

I walk along towards the Circle of Lime Trees, looking for some tranquillity. "Tell some tales about us" - "Are you joking? How can I?" - "Visit on a regular base and tales will arise, spontaneously"

La preghiera agli Alberi del Parco - "Perché non vengo qui ogni volta che posso?"

A prayer for Trees in the Park - "Why don't I come here every time I could?"

Alberi, chiamatemi voi! quando mi perdo, quando sono distratto - tornatemi alla memoria, fate sì che mi accorga di voi, ovunque io sia.

Will you call me, trees? when I get lost, when I wander with no purpose - come back to my senses, make me realize that you're there, wherever I may be.

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L'incontro con un luogo speciale - che ci faccia sentire bene e a nostro agio quando lo frequentiamo - può traformarsi in una preziosa occasione per conoscere un pezzetto di mondo là fuori e portarlo dentro di noi.

A meeting with a special place - some place where you feel good and at ease when you're there - can turn into a wonderful opportunity of getting to know something the world out there and taking it inside of yourself.

A coltivare una relazione con questo luogo poi, incontrandolo regolarmente e prestando attenzione alle sue atmosfere e alle sue forme, a come mutano nel tempo e a come si trasformano ciclicamente durante il corso dell'anno, può capitarci a volte che siano dei pezzetti di noi a venirci incontro dall'esterno...

In growing a relationship with such a place, in becoming acquainted with it by bringing attention to its colours and shapes and its mood, and the way it changes throughout the year in a cyclical way, it may happen that parts of us will come towards us from the outside for a change.

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